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Verso la fine degli Anni 50, la società Industrie Aeronautiche e Meccaniche Rinaldo Piaggio (in seguito Piaggio Aero), in collaborazione con la statunitense Douglas Aviation Company, iniziò la progettazione di un velivolo di tipo executive potenziato da motori a getto.
Il Piaggio-Douglas model 808 (PD-808), effettuò il primo volo il 29 agosto del 1964. Giunto troppo in ritardo sulla scena rispetto alle altre realizzazioni internazionali, l’aereo non incontrò mai il favore del mercato civile, anche in seguito al disinteressamento del partner americano che, pochi anni dopo, si fuse con la Mc.Donnell.
Il progetto del velivolo si basava su uno studio antecedente della Douglas per un bireattore da otto posti con struttura completamente metallica e ala dritta, in seguito riveduto e adattato dai progettisti Piaggio.
L’unico utilizzatore del PD-808 divenne l’AMI che ne acquisì un totale di 22 esemplari, suddivisi in tre versioni base, a seconda dell’utilizzo. La forza armata si interessò al progetto sin dalle prime fasi, individuandone le potenzialità per soddisfare le proprie esigenze in ambito trasporto aereo (TA/TP, VIP), radiomisure (RM) e guerra elettronica (GE).
L’Aeronautica Militare acquisì i primi due prototipi, le MM577 e MM578 e pose un ordine per ulteriori 20 esemplari che entrarono in linea volo dei reparti tra il 1970 e il 1976.
I due prototipi e i primi esemplar i entrarono in attività presso il 311° Gruppo del Reparto Sperimentale di Volo con il quale effettuarono il ciclo di valutazione operativa. I velivoli assegnati a Pratica di Mare continuarono a portare le insegne dello RSV anche quanto iniziarono ad effettuare le prime missioni di trasporto VIP dei dignitari governativi e degli alti ufficiali dell’arma. In seguito, lo RSV mantenne in linea per le proprie esigenze le sole MM577 e 578.
I velivoli adottarono nel tempo diversi schemi di colorazione, tra cui una interamente bianca con fasce blu in fusoliera e sulla deriva, una livrea analoga alla versione VIP ovvero, superfici superiori in bianco lucido, inferiori in metallo naturale, separate da una doppia fascia blu, pannello antiriflesso e radome in nero opaco, deriva con fascia anteriore in nero, posteriore in blu e timone con il tricolore. Si tornò poi nell’ultimo periodo d’impiego alla colorazione integrale bianca con fascia di fusoliera blu.
Iniziarono poi le consegne al Reparto Volo dello Stato Maggiore (RVSM) che dal 1973 confluì nel 31° Stormo di Roma -Ciampino. I velivoli configurati VIP erano una versione da sei posti che si differenziavano per l’arredamento interno rispetto alle versioni da trasporto passeggeri standard (TA/TP) da otto posti. Quando il 31° Stormo iniziò a ricevere i più moderni velivoli Falcon 50 e Gulfstream III, i restanti PD-808VIP/TP ancora operativi vennero riversati al 14° Stormo e distribuiti ai suoi due gruppi di volo dipendenti, l’8° Gruppo Radiomisure e il 71° Gruppo Guerra Elettronica.
A partire dal 1972 iniziarono le consegne al Centro Radiomisure di Pratica di Mare dei primi esemplari della versione RM che andarono a sostituire i vecchi Beech C-45. Dal 1976 il Centro Radiomisure divenne 8° Gruppo in seno al ricostituito 14° Stormo. I PD-808RM erano equipaggiati con strumentazione idonea all’omologazione e alla taratura degli apparati di aeronavigazione di media e alta quota, sia militari che civili. Questi velivoli adottarono inizialmente una colorazione ad alta visibilità simile ai PD-808TP, con superfici superiori di fusoliera in bianco lucido, superfici inferiori e alari in metallo naturale con striscia di separazione in blu. Erano inoltre caratterizzati dalle vistose aree in arancio fluorescente poste nelle sezioni anteriore e posteriore (impennaggi compresi) e sui serbatoi alari. A partire dal 1991, i superstiti RM e TP ricevettero uno schema composto da una colorazione integrale in grigio medio opaco e dai consueti pannelli anticollisione in arancione fluo.
Il secondo reparto del 14° Stormo, il 71° Gruppo, ebbe invece in carico otto esemplari configurati per la Guerra Elettronica, suddivisi tra le due sotto-versioni GE1 e GE2. Questi velivoli avevano un equipaggio di due piloti, due operatori di sistema e uno specialista polivalente. Equipaggi e macchine operavano nell’ambito delle sperimentazioni tecnico-operative dei sistemi avio per la guerra elettronica e per l’addestramento degli operatori radar di superficie (terrestre e navale) e aerei, in ambiente operativo degradato da contromisure elettroniche. Le peculiarità operative di questi velivoli erano tali che venivano di sovente impiegati in occasione delle numerose esercitazioni nazionali ed estere.
I PD-808GE, prima di adottare la colorazione uniforme in grigio standard della linea aerotattica dell’AMI, erano caratterizzati da uno schema mimetico a due toni in verde e grigio scuro, del tutto simile a quello adottato dai velivoli da combattimento nazionali, con superfici inferiori in grigio chiaro. Gli esemplari GE, inoltre, erano caratterizzati dalla presenza dei vistosi radome degli alloggiamenti per le antenne attive e passive degli apparati elettronici nonché dalla totale assenza di codici individuali e delle insegne di reparto, riportando unicamente la MM e le coccarde.
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