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Esercitazione SIFEX 2026
Cooperazione e addestramento congiunto fra Aeronautica Militare e Schweizer Luftwaffe proseguono. Federico e Maurizio Cristofoli danno un quadro generale delle attività che hanno fatto capo al 51° Stormo come reparto guida.
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Aeroporto Militare Istrana, settembre 2026

Dal 31 agosto al 10 settembre, presso la sede del 51° Stormo dell’Aeronautica Militare di Istrana (Treviso), ha avuto luogo l’esercitazione italo-svizzera SIFEX (Swiss-Italy Flight Exercise) 2026, un’attività addestrativa congiunta relativamente giovane ma già diventata un appuntamento fisso della cooperazione tra Aeronautica Militare (AM) e Schweizer Luftwaffe, la forza aerea svizzera. Dopo il debutto nel 2024 e il successo dell'edizione 2025, quella del 2026 rappresenta quindi il terzo rischieramento consecutivo dei caccia multiruolo F/A-18C Hornet elvetici a Istrana, confermando così il valore del 51° Stormo nell’addestramento e nella collaborazione internazionale. Lo Stormo di Istrana ha garantito il supporto logistico, tecnico e operativo necessario allo svolgimento dell'intera esercitazione, coordinando le attività di volo, l'assistenza ai velivoli e l'organizzazione delle missioni quotidiane, dimostrando ancora una volta la propria capacità di ospitare eventi addestrativi di elevata complessità. L'attività ha coinvolto piloti, tecnici e personale di supporto con l'obiettivo principale di migliorare l'interoperabilità e la capacità di operare insieme in scenari complessi di sicurezza aerea.
L’AM ha partecipato con caccia Eurofighter 2000 Typhoon (F-2000, nella denominazione di servizio) dello stesso 51° Stormo, reparto lead per l’attività, F-35A Lightning II del 6° Stormo di Ghedi (Brescia) e un aereo cisterna Boeing 767TT (KC-767A) del 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma), con il supporto di due Gruppi Difesa Aerea Missilistica Integrata (DAMI), l’11° di Poggio Renatico (Ferrara) e il 22° Licola (Napoli). Tutti i velivoli coinvolti hanno operato dalle proprie basi stanziali. Da parte svizzera, sono arrivati a Istrana cinque F/A-18C Hornet del Fliegerstaffel 35 di Payerne, unità costituita recentemente con piloti professionisti raggruppando i Fliegerstaffel 17 “Falcons” e 18 “Panthers”.

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Le attività della SIFEX 2026 sono state mirate ad affinare le procedure operative comuni nell’ambito della difesa aerea, migliorando il coordinamento tra reparti della stessa specialità ma di differenti forze aeree e favorendo la crescita professionale dei piloti più giovani, affiancati da istruttori ed equipaggi di maggiore esperienza. Complessivamente, l’esercitazione ha portato alla realizzazione di numerose missioni quotidiane, totalizzando 109 sortite, la maggior parte delle quali svolte congiuntamente tra equipaggi italiani e svizzeri. Inoltre, la presenza contemporanea di caccia di quarta e quinta generazione ha consentito una volta di più di lavorare su un obiettivo di primaria importanza qual è quello della loro integrazione operativa, simulando missioni altamente realistiche per mettere alla prova tattiche e comunicazioni tra piattaforme diverse. Questa situazione ha inoltre permesso ai piloti svizzeri di comprendere meglio la loro evoluzione, anche se nel contesto della Schweizer Luftwaffe, gli F-35 di prossima consegna non saranno regolarmente chiamati a un’integrazione in quanto rappresenteranno l’unico aereo da caccia.
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Come già evidenziato, il cuore della SIFEX è l'addestramento alla difesa aerea e quindi gli Hornet svizzeri e i Typhoon italiani si sono alternati nei ruoli di velivoli difensori (Blue Force) e di velivoli “aggressori” da intercettare (Red Force). Più specificamente, le missioni hanno riguardato l’esecuzione di:
- intercettazione di velivoli ostili, con identificazione e scorta del bersaglio;
- combattimento aria-aria sia a lunga distanza oltre il raggio visivo (BVR), sia a corto raggio (WVR), con l’impiego quindi di radar e altri sensori avanzati;
- Combat Air Patrol (CAP) per il pattugliamento continuo di uno spazio aereo assegnato e garantirne la sicurezza, intervenendo all’occorrenza;
- operazioni COMAO, ovvero operazioni aeree combinate e di una certa complessità, in cui più velivoli di diverse specialità e capacità cooperano per realizzare gli obiettivi di una missione, nell’ambito di scenari simulati con il maggior realismo possibile, che includono minacce multiple.
In questo contesto, Typhoon e Hornet hanno anche operato congiuntamente al fine di ottenere una superiorità aerea nella loro area di operazioni.
SIFEX 2026 ha riaffermato il valore dell'addestramento congiunto come strumento primario per rafforzare la sicurezza dello spazio aereo europeo. L'integrazione tra piloti, mezzi e procedure operative ha permesso infatti di sviluppare una risposta più efficace alle sfide attuali, consolidando la collaborazione tra nazioni partner e preparando gli equipaggi a operare insieme in svariati scenari. SIFEX 2026 si è peraltro dimostrata molto più di una semplice esercitazione bilaterale: è stata un banco di prova fondamentale per la cooperazione tra forze aeree alleate e per l'integrazione di velivoli di quarta e quinta generazione in scenari operativi sempre più realistici. Tra Italia e Svizzera si consolida una collaborazione nel settore della difesa che continua a crescere in complessità, capacità operative e valore internazionale.
01 AM ST51GR132 EF200 7311 08092026 IST SD CRMAt 03 SW FA18CEF2000 08092026 IST SD CRMAt 05 SW FA18C EF2000 08092026 IST SD 1 CRFEt
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Dettagli
Prodotto da - Edited by: Davide
Categoria - Category: Esercitazioni - Exercises
Pubblicato - Published: 06 Ottobre 2026
Ultima modifica: 09 Ottobre 2026
Visite - Visits: 184
  • Aeronautica Militare
  • Italian Air Force
  • 51° Stormo
  • esercitazione Sifex 2026
  • Schweizer Luftwaffe
  • Base Aerea Istrana
  • 132° Gruppo
ESERCITAZIONE STIGE 2026 Coccarda per titolo ESERCITO ITALIANO

Nella giornata del 14 aprile, presso l'area addestrativa "Scalo Po" di Piacenza, si è tenuto l'ultimo atto della esercitazione “Stige 26”. Si è trattato di attività esercitative pianificate nell'ottica di sviluppo delle capacità delle unità del Genio Guastatori per il potenziamento di attività tattiche utili all'attraversamento di un corso d'acqua non guadabile. Testo e foto di Giacomo Schiavi e Federico Boselli.

EI Piacenza 20260414 ExStige Schiavi 3

                                                          Attività lungo il Po e la riva opposta, sotto la sorveglianza di un AW129D

 

Nello svolgimento dell'esercitazione è stata testata la capacità fondamentale delle unità del Genio, di supporto generale e di supporto diretto, di operare in stretto coordinamento con unità da ricognizione, elicotteri d'attacco – erano presenti due Leonardo AW129D Mangusta – forze speciali e altre unità della Forza Armata. Il coordinamento con gli elicotteri d'attacco e le altre unità da combattimento e supporto al combattimento era chiaramente mirato a fornire il necessario contesto di sicurezza.

Il 2° Reggimento Genio Pontieri si è quindi esercitato in un'attività di forzamento di un corso d'acqua inguadabile, in un ambiente caratterizzato dalla presenza di ostacoli di diversa natura sulla sponda lontana e dalla possibile presenza di forze nemiche con capacità di osservazione a lungo raggio, tipiche dei moderni mezzi tecnologici. All'esercitazione, coordinata e condotta dal Comando Genio, hanno partecipato numerosi reparti o loro aliquote appartenenti anche al Comando Aviazione dell’Esercito, Comando Artiglieria Controaerei, Comando Trasmissioni, Brigata Paracadutisti “Folgore”, Brigata Informazioni Tattiche, tra cui:

                          - 2° Reggimento Genio Pontieri

                          - 6° Reggimento Genio Pionieri

                          - Reggimento Genio Ferrovieri

                          - Centro di Eccellenza Counter-IED

                          - Battaglione Addestrativo (della Brigata Genio)

                          - Centro di Supporto del Genio alla Protezione delle Forze

                          - 8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti

                          - 33° Reggimento Guerra Elettronica

                          - 9° Reggimento Sicurezza Cibernetica

                          - 2° Reggimento Trasmissioni (alpino)

                          - 3° Reggimento Genio Guastatori

                          - 121° Reggimento Artiglieria Controaerei

                          - 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti

                          - 4° Reggimento Alpini Paracadutisti

                          - 185° Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi

                          - Reggimento “Savoia Cavalleria” (3°)

                          - 7° Reggimento Bersaglieri

                          - aliquote cinofile del Centro Militare Veterinario.

L’evento ha visto la presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello. 

EI Piacenza 20260414 ExStige Schiavi 2 T EI Piacenza 20260414 ExStige Schiavi 5 T EI Piacenza 20260414 ExStige Schiavi 7 T EI A129D Piacenza 20260414 ExSTige Schiavi 1 T EI Piacenza 20260414 ExStige Schiavi 4 T

 

Dettagli
Prodotto da - Edited by: Paolo
Categoria - Category: Esercitazioni - Exercises
Pubblicato - Published: 08 Giugno 2026
Ultima modifica: 07 Ottobre 2026
Visite - Visits: 928
  • Esercito Italiano
  • Esercitazione Stige 2026
  • AW129D
  • A 129 Mangusta
TYPHOON FLAG 25 Coccarda per titolo AERONAUTICA MILITARE

Integrazione e standardizzazione rimangono gli obiettivi principali dell’annuale evento addestrativo dedicato alla linea Eurofighter 2000 Typhoon dell’Aeronautica Militare. Mirko D’Accordi ci ragguaglia di questi e degli altri aspetti del contesto operativo affrontato per il miglioramento congiunto di tutti i Gruppi Typhoon.

AM BIRGI 250211 TF25 CD8R1694

Aeroporto di Birgi, 11 febbraio 2025 - La quarta edizione dell’esercitazione aerea nazionale “Typhoon Flag 25” si è svolta presso il 37° Stormo di Birgi. Nelle due settimane di esercitazione, dal 3 al 14 febbraio 2025, otto caccia multiruolo Eurofighter 2000 Typhoon – o F-2000A, secondo la designazione di servizio dell’Aeronautica Militare (AM) – si sono rischierati con il personale proveniente dai quattro Stormi che ne sono equipaggiati e che come compito fondamentale concorrono alla difesa dello spazio aereo nazionale: il 4° Stormo di Grosseto con il 9° Gruppo, il 36° Stormo di Gioia del Colle con il 10° e il 12° Gruppo, il 37° Stormo di Birgi con il 18° Gruppo e il 51° Stormo di Istrana con il 132° Gruppo.

Porre quindi a fattor comune personale, mezzi, ma soprattutto la risorsa umana in termini di conoscenza ed esperienza, per organizzare il più importante evento addestrativo dell’anno per la linea Eurofighter. Scopo principale dell’edizione di quest’anno, è stato il conseguimento di due obiettivi: l’addestramento a vari livelli di scenari operativi complessi dei piloti Eurofighter, oltre alla standardizzazione operativa e manutentiva della linea F-2000.

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Le principali novità dell’ultima edizione dell’esercitazione, sono legate allo svolgimento della fase avanzata del Weapon Instructor Course (Corso per Istruttori di Tiro e Tattiche). Oltre alla presenza dei velivoli Eurofighter, sono stati coinvolti quattro caccia Lockheed Martin F-35 Lightning II del 6° e del 32° Stormo (che hanno operato dalle loro basi, rispettivamente, di Ghedi e Amendola), un aereo radar Gulfstream G550 (E-550 per l’AM) CAEW (Conformal Airborne Early Warning) e un aereo cisterna Boeing KC-767A, entrambe del 14° Stormo di Pratica di Mare. Il loro apporto è stato fondamentale per poter organizzare missioni complesse, con la simulazione di attuali scenari di crisi, al fine di addestrare i piloti più giovani a tattiche e tecniche d’impiego dei sistemi d’arma, che comunque rimangono una prerogativa a livello della linea Eurofighter nazionale.

Nelle due settimane di esercitazione sono state effettuate numerose missioni di varia tipologia, interessando le aree del Mar Tirreno tra la Sicilia e la Sardegna. 

Con il supporto tecnico-operativo e la disponibilità di aree addestrative assicurate dal Poligono Interforze del Salto di Quirra, i piloti si sono addestrati anche alla ricerca, identificazione e difesa dalle minacce rappresentate da componenti missilistiche di lunga gittata (Cruise Missile, i missili da crociera). L’impiego integrato nell’ambito di scenari multidominio di aeromobili a pilotaggio remoto (APR, comunemente noti come droni), ha altresì consentito di simulare quel tipo di minaccia, oggi presente nelle principali aree di crisi. Questa specifica tipologia di addestramento è stata già utilizzata proficuamente in occasione di grandi esercitazioni aeree, quali ad esempio la Falcon Strike 2022, incentrata sulla linea F-35, ed è focalizzata sul ciclo F2T2EA (Find, Fix, Target, Track, Engage & Assess), ovvero a tutta la sequenza di azioni per la ricerca, l’identificazione e l’ingaggio di un bersaglio.

La componente APR del Poligono, unita al rimanente pacchetto di simulazione delle minacce in ambiente EW (Electronic Warfare, la guerra elettronica) e ad altri ausili addestrativi, hanno concorso ad assicurare un contesto quanto più realistico ed attinente possibile alle condizioni di impiego operativo.

L’opportunità di operare insieme agli F-35, ha consentito inoltre agli F-2000 di facilitare il processo di integrazione tra velivoli di 4^ e 5^ generazione, così come i velivoli di supporto G550 CAEW e KC-767A hanno permesso un miglior comando e controllo tattico delle missioni, anche di durata maggiore grazie alla disponibilità della capacità di rifornimento in volo. Gli F-35 e il KC-767 hanno operato dalle loro basi di Ghedi, Amendola e Pratica di Mare, mentre il CAEW ha effettuato degli scali tecnici a Birgi al fine di consentire l’attività di briefing, debriefing e pianificazione con gli operatori e il personale navigante e non della linea Typhoon, sempre allo scopo di verifica ed eventuale miglioramento delle procedure operative. Un’attività quest’ultima a cui è assegnata grande attenzione e che rappresenta il motivo fondante di un rischieramento di personale proveniente dai diversi Stormi di difesa aerea, insieme al personale di missione operante sul CAEW, che hanno così potuto confrontarsi di persona accrescendo il ritorno addestrativo e l’efficacia delle Tattiche Operative.

Ad avvalorare tale concetto e quale novità di questa quarta “Typhoon Flag”, si è voluto far partecipare da remoto alla fase di pianificazione anche il personale DAMI (Difesa Aerea Missilistica Integrata) del 22° Gruppo Radar di Licola, che ha condiviso con il CAEW il ruolo Primary Control Agency nel controllo dello spazio aereo per tutta la durata dell’attività, garantendo inoltre gli Interceptor Controllers per la guida caccia.

L’esercitazione ha interessato numerosi altri reparti dell’AM, tra i quali l’80° Centro SAR (Search and Rescue, per la ricerca e il soccorso) di stanza a Decimomannu, ma dipendente dal 15° Stormo di Cervia, il Reparto Supporto Tecnico Operativo di Guerra Elettronica (ReSTOGE) che, con la componente Operatori di Bordo, ha integrato le attività del velivolo CAEW  mediante la sorveglianza dello spettro elettromagnetico, mentre personale specialista e analista del Reparto ha assicurato l’attività di riprogrammazione dei Mission Data a supporto delle linee F-2000 e F-35, nonché il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico.

La “Typhoon Flag 25” ha anche rappresentato l’occasione per proseguire l’addestramento di nuovi piloti assegnati alla linea F-2000, al momento frequentatori  del Corso di Conversione Operativa del 20° Gruppo OCU (Operational Conversion Unit) del 4° Stormo.


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Come ha evidenziato durante il briefing il col. De Angelis, direttore dell’esercitazione, al termine della “Typhoon Flag 25” verranno perfezionate tutte le standardizzazioni operative già in uso, al fine di migliorare e consolidare le azioni della linea Eurofighter, comprese quelle manutentive di competenza del GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) di Stormo.

Si tratta quindi di applicare le lesson learned, gli insegnamenti appresi dalla pratica, ossia identificando e risolvendo problematiche tra quello che si era prefisso durante i briefing e quello che è poi emerso dai vari debriefing. Scopo principale di tutto questo è standardizzare e performare al massimo l’intera linea Eurofighter, non solo nelle operazioni in ambito nazionale, ma soprattutto in occasione di rischieramenti operativi all’estero.

 

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Prodotto da - Edited by: Paolo
Categoria - Category: Esercitazioni - Exercises
Pubblicato - Published: 07 Febbraio 2026
Ultima modifica: 30 Marzo 2026
Visite - Visits: 687
  • Italian Air Force Eurofighter
  • Italian Air Force F-2000 Typhoon
  • Typhoon Flag air-exercise
  • Trapani Birgi air base
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Prodotto da - Edited by: airdata-adm
Categoria - Category: Esercitazioni - Exercises
Pubblicato - Published: 21 Marzo 2025
Ultima modifica: 07 Ottobre 2026
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